Chi siamo
Elpis viene fondata nella primavera del 2007 da un gruppo di studentesse universitarie di Firenze a seguito di un’esperienza di volontariato in Kenya. L’associazione nasce con lo scopo di sostenere a livello economico progetti di sviluppo e contemporaneamente di sensibilizzare la società a livello locale riguardo tematiche sociali di ampio raggio, attraversoun’azione diretta senza intermediari che coinvolga in modo attivo i suoi soci sia nella fase di raccolta fondi e di sensibilizzazione, che in quella di investimento e sostegno diretto allo sviluppo.
Cosa facciamo
La prima azione di Elpis è stata diretta a sostenere un orfanotrofio situato sulle rive del Lago Vittoria vicino ad Homa Bay, in Kenya. Inizialmente l’aiuto era finalizzato a garantire la sopravvivenza dei bambini ospitati offrendo loro sia beni di prima necessità, sia tentando di costruire una struttura efficiente dove vivere.
L’orfanotrofio infatti è tuttora carente di un dormitorio dalle dimensioni sufficienti a ospitare tutti gli orfani; di una cucina in muratura; di corrente elettrica; di acqua potabile e di assistenza sanitaria. La regione, inoltre, ha un enorme tasso di mortalità causato soprattutto dalla diffusione dell’AIDS/hiv, della malaria, di infezioni derivate dalle scarse condizioni igieniche e dalla malnutrizione. Una volta arginata un’iniziale situazione ai limiti della sopravvivenza, nel lungo periodo lo scopo dell’associazione è di sostenere progetti di auto-sviluppo che rendano la comunità locale indipendente da aiuti economici stranieri e in grado di iniziare un proprio ciclo di produzione, con mezzi alternativi a quelli proposti a livello globale.
L’azione di Elpis si è poi estesa anche in Mali, grazie alla fusione del gruppo di partenza con un altro già coinvolto nel sostegno di una missione cattolica nella città di Koutiala. Questa realtà è costituita da una struttura permanente già efficiente portata avanti dalle suore della Santissimo Natale di Torino. In vent’anni sono nati un centro nutrizionale, una maternità, una scuola e un dispensario. Anche qui la mortalità infantile è molto elevata: una delle principali cause è la malnutrizione. Negli ultimi anni però, sono partiti dei progetti che mirano a consapevolizzare le donne verso uno sfruttamento degli alimenti locali come base di un’alimentazione completa per loro e i propri figli.